Creato il Governo provvisorio della Napolitania

Creato il Governo provvisorio

della Nazione Napolitana


Bandiera della Napolitania

E’ l’organo operativo comune dei movimenti che intendono difendere realmente gli interessi morali e materiali di tutto il Mezzogiorno, in particolare ottenendo la sua indipendenza dall’attuale Stato cosiddetto italiano, che occupa illegalmente la Napolitania mediante un autentico crimine contro l’umanità, un genocidio della sua popolazione.

Avendo trasformato un territorio prospero, da sempre meta ambita di immigrazione, in zona di emigrazione massiccia, con un esodo biblico di milioni di napolitani provenienti dalla Lucania, dalle Puglie, dalle Calabrie, dall’Abruzzo, dal Molise e dalla Campania, di fronte al quale impallidisce lo stesso storico esodo degli ebrei, con una spoliazione famelica e sistematica delle sue ricche risorse.

E’ dunque indispensabile che la terra del popolo napolitano, la Napolitania, cioè il territorio che costituiva l’antico Regno di Napoli e che oggi è colonia italiana, si riappropri della proprie facoltà decisionali e delle proprie risorse.

Facendo così riprendere al proprio popolo – da sempre fonte inesauribile di uomini di coraggio e di cervello, che in tremila anni tanto hanno dato all’evoluzione e alla difesa della civiltà, ed anche oggi fino ai confini del mondo – il suo congeniale cammino di efficace progresso economico, sociale e culturale che è stato appunto compromesso da quella cosiddetta “unità”.

Questo Governo provvisorio napolitano rappresenta dunque una svolta decisiva nella battaglia indipendentista, agendo finalmente da necessario catalizzatore di tutte le forze che intendono seriamente e concretamente realizzare il recupero della libertà.

Esso è nato per iniziativa di alcuni dirigenti di un movimento denominato significativamente il Fronte per la Liberazione della Napolitania (Antonio Pagano, Antonio Iannaccone, Drusiana Vetrano) e vi hanno aderito subito vari organismi fra cui il Partito Secessionista dell’Italia Meridionale (PSIM). 

A capo di questo governo provvisorio è stato scelto Stefano Surace, il giornalista celebre anche internazionalmente per le sue inchieste di cui alcune hanno prodotto profonde riforme non solo in Italia, e protagonista di vicende altamente meritorie per l’interesse pubblico che han fatto più volte il giro del mondo sulle ali dei media; nonché maestro di arti marziali (Ju-Jitsu) di rinomanza mondiale.

 

Le azioni immediate 

Quanto alle azioni immediate previste, ce ne risultano alcune :

a) Denuncia dettagliata presso tutte le istanze internazionali (ONU, Commissione Europea, Corte Europea dei diritti dell’uomo, Unesco) come già da tempo sta facendo il FLN.  Poi si propone di perorare la Causa indipendentista presso i vari governi contro l’oppressivo Stato italiano, in quanto colpevole appunto di un crimine contro l’umanità, un genocidio della popolazione napolitana che perdura tuttora.

b) Continuazione e intensificazione, anche a livello internazionale, della campagna mediatica di sensibilizzazione per l’indipendenza, campagna già in atto efficacemente da parte fra l’altro del Partito Secessionista dell’Italia Meridionale.

c) Denuncia pubblica di quei meridionalisti fasulli, doppiogiochisti o cerchiobottisti i quali fanno il gioco di certi ambienti italioti che temono, ben fondatamente, la reazione che sta montando dalla Napolitania e anche dalla Sicilia col rischio che non sia più possibile parassitarlo.

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